top of page
Cerca
  • Immagine del redattoreElisa Castagna

Seacuterie - il pesce incontra la socialità

Immagina un piatto da condividere in cui al posto dei tradizionali salumi e formaggi vengono serviti del salmone, tonno e pesce spada, fresco o affumicato, magari accompagnati da frutti di mare del territorio..

Ecco la Seacuterie, rivisitazione di mare della Charcuterie francese, e sta indubbiamente cavalcando un'onda di popolarità: fresca, sana, facile da preparare e soprattutto ideale da condividere.

Per chi ama il pesce - come me - permette di coniugare il buon cibo alla voglia di stare insieme.



La Seacuterie rappresenta l'opzione ideale per cucine non particolarmente spaziose o attrezzate, permettendo di essere preparata prima del servizio. Una buona scelta per bistrot e bar con cucine mignon.

Inoltre, è percepito come una scelta di qualità, per la quale il cliente è disposto magari a pagare un valore aggiunto, rimanendo comunque abbordabile. Ma soprattutto permette di vivere la serata in compagnia, spiluccando e godendosi un buon drink, senza doverne "interrompere" il flusso per andare a cena in un ristorante più formale.


Nata a Brooklyn, presto amata in tutto il mondo: era il 1988 quando lo chef David Burke rivisitò il gravadlax - un piatto scandinavo preparato marinando il salmone con spezie ed erbe aromatiche - ottenendo quello che all'epoca fu definito un pastrami di salmone. Da allora, la tendenza si è rapidamente diffusa in America, Asia ed Europa.



Ad alimentarne la rapida diffusione è sicuramente il fattore sociale: certo, molti di noi preferiscono ancora sedersi con calma a tavola e godersi un pasto tradizionale a più portate. Ma non c'è molto che batte un ottimo bicchiere di vino abbinato ad un raffinato piatto di pesce in compagnia. La scelta perfetta per gli stili di vita frenetici in cui siamo immersi.


Comments


bottom of page