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  • Immagine del redattoreElisa Castagna

Prospettive del settore ristorazione: Esperienza e Brand in accelerazione.

Fine and Casual Dining sono spesso considerate due visioni contrapposte. Eppure oggi la disruption che il settore sta attraversando le ha avvicinate, anzi fa loro stringere la mano per fare fronte comune al nemico invisibile. Collaborazione, attenzione alle proprie persone - al proprio team ed al proprio cliente - digitalizzazione ed un piano comune di rilancio: questi i temi centrali del Global Food Service Forum 2020 che oggi ha visto intervenire personalità rilevanti del panorama della ristorazione italiana (e non solo), Parola chiave: Esperienza, di cui il Brand ancora una volta diventa metafora, come un simbolo che ne racchiude i Valori di qualità, autenticità, servizio.

Sara Silvestri di TradeLab (istituto di ricerca) ci parla delle prospettive di un settore arrivato ad affacciarsi alla pandemia con un trend in netta crescita, soprattutto per il segmento del Casual Dining, che vede riunire sotto questo nome le numerose catene di ristorazione che a livello nazionale ed internazionale si stanno guadagnando un posto di rilievo nel mercato. Secondo le ricerche dell'istituto, il trend vedrà un'accelerazione dopo l'attuale temporanea crisi dovuta alle chiusure, grazie ad un consumatore sempre più attento al proprio portafoglio, quindi selettivo nelle esperienze che decide di vivere, ma non per questo meno attento alla qualità.

Positiva anche la previsione di Enrico Buonocore, CEO di Langosteria, quindi rappresentante di una istituzione nel segmento del Fine Dining. Nonostante sia per lui uno "shock" pensare di aver momentaneamente chiuso tutti i suoi ristoranti (ad esclusione del servizio delivery) le sue previsioni sono più che positive, fiducioso che non appena si potrà torneremo tutti a godere della sua buona cucina e dell'esperienza di Langosteria. "La fiducia del cliente non è venuta a mancare - spiega - e noi come azienda stiamo lavorando intensamente per sfruttare questo momento di rivoluzione dei processi per aumentare la professionalità delle nostre risorse interne, che rappresentano per noi l'asset più importante".

Vincenzo Ferrieri, alla guida di Cioccolatitaliani, PIÈ e BUN, partecipa al Forum in veste di presidente di UBRI, Unione dei Brand della Ristorazione Italiana, per parlarci di come proprio il difficile 2020 abbia portato i principali Brand del settore a stringersi la mano per formulare un Piano Marshall con cui non solo salvare ma rilanciare il proprio futuro, e di conseguenza quello dell'economia italiana.

"UBRI nasce con la volontà di superare la logica di competizione per favorire invece la collaborazione - racconta Vincenzo durante il suo intervento - al fine di innalzare il livello di professionalità del settore e raggiungere obiettivi quali l'internazionalizzazione ed il miglioramento della marginalità dei singoli.


Conclude l'intervento Giuseppe Stigliano, CEO Italy di Wunderman Thompson nonché co-autore con Philip Kotler di Retail 4.0, il quale ci ricorda quanto sia fondamentale conoscere il proprio Cliente per poter ridisegnare il proprio futuro. Giuseppe ci parla con una metafora che suona come una provocazione: "Guardare al futuro equivale a camminare all'indietro". Ed oggi più che mai ci ricorda che è fondamentale farlo non da soli, ma insieme. "Abbiamo a disposizione due asset ugualmente rilevanti: i dati e le persone. I numeri sono importanti perché ci forniscono una fotografia reale, oggettiva; ma è con la creatività, l'ingegno e l'empatia dell'intervento umano che possiamo trasformare quei numeri in soluzioni vincenti".


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